Frazione PRADUMBLI

"Il castello di Pradumbli, detto anche in latino Castrum Dominarum" e in lingua del paese des Dumblans era situato nella Villa di Pradumbli", così lo storico Niccolò Grassi nelle "Notizie storiche della Provincia della Carnia" stampate a Udine nel 1782 attesta l'esistenza di un castello a Pradumbli, inserito in un sistema di cinque fortilizi (Agrons, Luincis, Pradumbli, Frata e Monaio) a presidio della Val di Gorto.E proprio la posizione strategica del castello che sorgeva in quel sito per dominare tutta la Val Pesarina e le vie di accesso con il Cadore e la Val Degano, spiegherebbe la collocazione di Pradumbli (unico dei 10 paesi della vallata) sulla sponda destra del torrente Pesarina di fronte all'abitato di Prato.

Il punto di riferimento dell'assetto urbanistico è la piazzetta del paese, adiacente alla chiesa, dove anticamente esisteva una fontana e da cui si diramavano le viuzze che individuano quattro piccoli borghi sorti al piede orientale dell'ampia "Taviela" che si sviluppa a levante. Di particolare interesse naturalistico è il sentiero Pradumbli-Pilagn; recentemente è stato riaperto da un gruppo di volontari che hanno rintracciato l'originario percorso che in passato collegava la frazione alla casera Pilagn passando per i secolari e pittoreschi boschi di Clussinis. Un altro interessante habitat tipicamente montano è costituito dal percorso del torrente Liana, piccolo rio dalle limpide e incontaminate acque; un tempo forniva l'acqua potabile alla frazione mentre dai vicini boschi si ricava ottima legna da ardere; oggi, grazie anche alla comoda strada, è un itinerario apprezzato da numerosi turisti.

Attualmente a Pradumbli risiedono 56 abitanti in 24 famiglie.

 

Chiesa di San Pietro: Il 9 marzo 1859 l'Arcivescovo Bricito concedeva agli abitanti di Pradumbli di poter innalzare un oratorio, ed il 22 dello stesso mese don Leonardo Da Pozzo, arcidiacono di Gorto, benediceva e poneva la prima pietra, ed in breve veniva aperta al culto. L'aula è rettangonale, distinta esternamente dal presbiterio, con una semplice lesena in tufo, dello stesso materiale sono gli spigoli della facciata, il portale d'accesso è rettangonale. la campana è montana in un piccolo campanile ubicato sul colmo del tetto costituito da un'armatura di travicelli; recentemente la facciata e il rosone in vetro policromato sono stati restaurati con la preziosa opera di volontariato dei frazionisti.

Casa Cattarinussi Punti: Interessante esempio di casa residenziale carnica del secolo XVIII addossata a preesistente costruzione del '600. Il portale d'ingresso (arco a tutto sesto) di impostazione classica , è posizionato sul lato destro della facciata principale, sul suo asse, al piano superiore, si apre una bifora con architrave aggettante e modanata come le restanti aperture. Il prospetto principale presenta al piano terra un elegante portico a tre logge con archi a tutto sesto e soffitto voltato a crociera. All'interno del porticato spiccano due bellissimi antichi forni adibiti alla cottura del pane. Il manto di copertura dell'intero edificio è in embrici d'argilla.

Casa Toniutti: Palazzetto residenziale a pianta quadrata risalente al XVI-XVII secolo, si innalza su tre piani più sottotetto e copertura a capanna. Il portico al piano terra, è costituito da tre logge con archi a tutto sesto e soffitto voltato a crociera. In asse con l'arco centrale, si apre, al primo piano, una bifora fiancheggiata da monofore distribuite simmetricamente. Il vano scale interno è unico e posto in posizione decentrata.

Taviela: In posizione dominante rispetto al nucleo abitato, è il cuore della natura, un susseguirsi di prati e campi coltivati con metodi antichi a testimonianza di un passato umile ma orgoglioso e dove, ancora oggi, si può scoprire il fascino nascosto della civiltà montanara.