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Frazione PRICO

"Prico grande un tempo, fu disertato dalla peste", scrive don Antonio Roia nelle sue memorie, facendo riferimento con tutta probabilità alla pestilenza che infierì nella vallata nel 1511 di cui si ha testimonianza, oggi purtroppo scomparsa, nell'erezione del sacello di San Sebastiano e San Rocco presso la torre pendente di Prato, che la tradizione vuole costruita da alcune famiglie del Canale per voto fatto in tempo di peste. La felice esposizione e l'ameno terrazzo su cui sorge, facevano di quella villa uno dei centri più popolati e importanti del Canale di San Canciano. negli anni fra le due guerre Prico contava un centinaio di abitanti. Attualmente a Prico risiedono 23 abitanti in 11 famiglie. Urbanisticamente il piccolo insediamento del paese si presenta con andamento sparso senza uno schema fisso seguendo una direttrice che un tempo collegava a mezza quota Sostasio con Truia.

Chiesa di Santa Maria di Caravaggio: Venne eretta nel 1840 in località Fumis per legato di Francesco q. Giovanni Bearzi della famiglia detta di Tonia. Già nel 1914 il tetto era pericolante, tanto che nel 1924 venne demolita e al suo posto nel 1933 venne riedificata l'attuale cappellina, che è stata oggetto di un accurato restauro, promosso e finanziato dalla popolazione ed eseguito dai volontari, nel 1993. In quella circostanza Virgilio Gonano fece dono della pala collocata sopra l'altare raffigurante la Madonna di Caravaggio e Santa Elisabetta opera di Arrigo Poz.