Comune di Prato Carnico

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Frazione SOSTASIO

Da Croce, prendendo la strada comunale a destra, si sale a Sostasio. Come tutte le frazioni del Comune (con la sola eccezione di Pradumbli) il sito è ubicato in sponda sinistra del torrente Pesarina. Sostasio si adagia alle falde del monte Talm, alla quota di 690 metri. Il paese ha una struttura di tipo radiale, il fulcro è costituito dall'incrocio di tutte le strade nel cuore del paese. Il toponimo prediale in -acu di origine romana, attesta l'esistenza remota del villaggio: da Xustus, a sua volta da Xistus. Sostasio potrebbe derivare anche da "sub statium" una stazione di posta lungo la strada che conduceva in Complico esistente probabilmente già in epoca romana.

Attualmente a Sostasio risiedono 83 abitanti in 38 famiglie.

Chiesa di San Gottardo: E' stata riedificata nel 1611 sulle rovine di una preesistente chiesetta risalente al XV secolo, quando il 24 aprile 1430 l'abate di Moggio Tomaso de' Cavalcanti, concedeva alla Villa di Sostasio, allora costituita da una dozzina di famiglie, il placet per la costruzione di una cappella in onore di San Gottardo nella località detta "Quel". L'edificio, di disegno gotico, è costituito da un'aula rettangolare e da un presbiterio poligonale centinato separati da un arco trionfale ogivale. Il piccolo campanile, a pianta quadrata è ubicato al di sopra della facciata principale in asse con il portale di ingresso. L'altare maggiore, in stile barocco, che nel paliotto porta l'effige della Madonna del Rosario, è attribuito all'artista Eugenio Mangani da Pieve di Cadore (XVIII secolo). Quello di san Gottardo, titolare della chiesa, è attribuito a Sebastiano martini (1547-1573) rimaneggiato da Eugenio Mangani nel 1736. Interessante anche l'altarolo del 1600 con una recente statua di San Luigi che ha sostituito quella di San Gottardo andata perduta.

Casa Cimenti (Gressani Romilda): Unit√† edilizia della seconda met√† del secolo XVIII circondata da area di pertinenza, si sviluppa su tre piani pi√Ļ sottotetto, con rigorosa simmetria delle aperture. La facciata principale presenta un portale di ingresso sormontato da un balcone al primo piano e da una bifora al secondo piano. Copertura a padiglione, vano scale in posizione centrale e distribuzione simmetrica dei locali interni su tutti i piani.

Casa Gagliolo: Abitazione risalente al 1811 con caratteristiche simili alla Casa Cimenti dalla quale si differenzia per la copertura a capanna e per il portale di ingresso, in corrispondenza del quale, sui restanti piani si aprono delle bifore.

Casa di abitazione e annessi rustici: Tipo di costruzione mista che accorpa abitazione e stavolo, costituita da tre corpi di fabbrica tra loro aggregati, due destinati a stalle e fienile, quello centrale ad abitazione.

Mulino di Italo: Dei ventuno mulini esistenti in Val Pesarina tra il 1815 e il 1851 e censiti dai Sommarioni e dal catasto dei terreni e fabbricati, il mulino di Sostasio è l'unico ancor oggi in funzione. L'originaria ruota idraulica verticale in legno azionata dall'acqua del vicino Rio Bianco, è stata rimpiazzata recentemente dalla ruota orizzontale con pale a doppio cucchiaio su modello "Pel ton".