MACELLAZIONE SUINI A DOMICILIO PER USO FAMILIARE

Campagna 2019/2020

Si rende noto che:

 

  1. La macellazione a domicilio per consumo privato domestico dei suini allevati, fino a un limite massimo di 4 capi/anno per nucleo familiare, può essere effettuata senza autorizzazione comunale e senza ispezione veterinaria sistematica, fino al 15 marzo 2020, a condizione che il privato interessato informi il Servizio Veterinario competente per territorio almeno 3 giorni feriali prima, per l’espletamento della vigilanza sulle condizioni igienico-sanitarie e sulla destinazione delle carni e dei prodotti derivati.

 

 

 

  1. La comunicazione deve essere inoltrata al Comune di Prato Carnico almeno 3 giorni feriali prima della macellazione, negli orari di apertura al pubblico, con la compilazione dell’apposito modello (notifica), reperibile presso gli Uffici del Comune o scaricabile dal sito internet del Comune stesso, specificando l’ora, il luogo, ed il numero dei suini da macellare, nonché il nominativo del norcino.

 

3.    Coloro che non abbiano ottemperato in tempo utile alla disposizione del precedente punto e/o oltre il limite di 4 suini all’anno, la macellazione è consentita unicamente presso i macelli riconosciuti ai sensi del Regolamento 853/04/CE.

 

4.    E’ vietata la lavorazione delle carni ottenute da macellazione a domicilio per uso domestico privato nei locali registrati ai sensi del Regolamento 852/04/CE di esercizi agrituristici, unità di ristorazione e/o laboratori di produzione di prodotti di salumeria.

 

5.    E’ vietata la macellazione nelle ore notturne e nelle giornate festive del 25 dicembre e dell’1 gennaio.

 

6.    E’ vietata l’immissione sul mercato delle carni e dei prodotti derivati dai suini macellati per uso domestico privato.

 

7.    Le attrezzature, gli utensili ed i locali adibiti alla macellazione ed alla lavorazione delle carni devono essere preventivamente lavati e disinfettati e mantenuti in perfette condizioni igienico-sanitarie.

 

8.    Per risparmiare agli animali dolori e sofferenze evitabili, l’operazione di stordimento, immediatamente precedente a quella di dissanguamento, deve essere praticata con pistola a proiettile captivo penetrante, secondo le prescrizioni dell’art. 10 del Regolamento 1099/09/CE.

 

9.    Per l’intervento del veterinario ufficiale, nell’ambito dell’attività di vigilanza e per il campionamento ai fini dell’esame la ricerca delle trichine non è previsto il versamento di alcun importo.

 

10.Solo nel caso in cui sia richiesta da parte del norcino, in presenza di manifestazioni riconducibili ad uno stato patologico (non salute) dell’animale prima dello stordimento oppure dopo lo stordimento, in relazione ai quadri anatomopatologici rinvenuti, la visita ispettiva, è previsto il pagamento dell’importo della relativa tariffa regionale.