Comune di Prato Carnico

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Partner

  • Associazione “Amici dell’Orologeria Pesarina Giovanni Battista e Remigio Solari”
  • Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo
  • Associazione culturale “Il Segno” – Gradisca d’Isonzo
  • Circolo Culturale Navarca – Aiello del Friuli
  • “Campanari del Goriziano - Pritrkovalci Goriške - Scampanotadôrs dal Gurizan”
  • Istituto Tecnico di Istruzione Superiore “Fermo Solari” - Tolmezzo
  • Associazione di promozione sociale “Scampanotadôrs furlans - Gino Ermacora" - Zuglio
  • Comune di Tolmezzo
  • Comunità degli Italiani di Parenzo
  • UTI – Unione Territoriale Intercomunale della Carnia - Tolmezzo

Giornata di studio interregionale 26 sett 2019

Il Progetto, messo a punto dal Comune di Prato Carnico assieme ai partner, s’inquadra nello spirito e concorre agli obiettivi generali della L.R. 16/2014 che riconosce alla cultura “il suo essenziale valore sociale, formativo e di sviluppo economico”. Nello specifico, mira a valorizzare il patrimonio culturale rappresentato dalla prestigiosa e plurisecolare attività degli artigiani orologiai della Val Pesarina, traguardata nella cornice delle geniali intuizioni di Leonardo da Vinci cui si deve, tra l’altro, l’ideazione di soluzioni innovative per gli strumenti di misura del tempo riprese successivamente nei processi di produzione.

Obiettivi specifici:

a) approfondire la conoscenza storica di questo patrimonio di tradizione e operosità nei suoi aspetti umanistici e socioeconomici, indagando e integrando le fonti d’archivio con testimonianze e confronti fra esperti;

b) divulgare la conoscenza e accentuare la consapevolezza di tale patrimonio in tutto il territorio regionale, coinvolgendo pure il mondo della scuola ai vari livelli;

c) promuovere una maggiore conoscenza della stessa realtà a livello interregionale, nazionale e internazionale, mediante manifestazioni culturali di carattere divulgativo e l’utilizzo di appropriati mezzi di comunicazione;

d) accentuare le ricadute di carattere economico-turistico nel FVG attraverso la messa a punto di itinerari tematici, visite guidate e pacchetti turistici incentrati sui siti museali e sulle località che vantano la presenza di campanili, chiese o municipi dotati orologi storici di produzione Pesarina;

e) offrire nuove opportunità occupazionali e piccolo-imprenditoriali nel territorio, soprattutto per i giovani, favorendo da un lato la salvaguardia e la riscoperta di antichi mestieri (legati ai fabbisogni di manutenzione e restauro degli orologi meccanici) e, dall’altro, la crescita delle nuove professionalità richieste per le applicazioni meccatroniche di automazione e controllo remoto degli orologi da torre.

 

Il progetto prevede le seguenti attività principali:

a) ricerche storiche: ricognizione, selezione e catalogazione delle fonti rilevanti sul tema, conservate in archivi pubblici e privati; analisi del materiale, integrazione e raffronto con testimonianze e reperti; elaborazione di un testo descrittivo generale (inizialmente in lingua italiana) sulle origini e l’evoluzione tecnica sviluppata negli antichi opifici dell’orologeria carnica, nonché sui relativi percorsi di commercializzazione nell’area istro-veneta e lungo le coste dell’Adriatico. Appare di grande significato storico e culturale, infatti, l’efficace strategia di mercato attuata sin dalle origini, grazie alla quale i pregevoli manufatti pesarini trovarono collocazione non solo in Friuli (circa 250 impianti, fino al 1905) e nel Veneto (oltre una ventina), ma anche nell’Istria (circa 60) e in molte località costiere della Dalmazia sino al Montenegro e in Albania (ulteriori 200 impianti circa).

Sullo sfondo, saranno focalizzate le geniali intuizioni di Leonardo da Vinci nel campo degli strumenti per la misura del tempo, capitalizzate dai costruttori carnici con un sapiente incrocio di esperienze e osmosi di conoscenze tra il Friuli e vari paesi d’oltralpe, favorita quest’ultima dal certosino lavoro dei cramars.

b) digitalizzazione delle fonti che incarnano tale eredità culturale, narrativa e iconografica, in vista di migliorarne l’accessibilità agli studiosi e di garantirne la conservazione (preziose informazioni si sono purtroppo già perdute a seguito dei fatti bellici di inizio ‘900);

c) mappatura e classificazione omogenea degli orologi da torre prodotti dagli artigiani carnici e installati nei tre secoli trascorsi: apparecchiature funzionanti, restaurate e in buono stato di manutenzione, apparecchiature musealizzate, oppure in stato di abbandono o del tutto perdute: focus sugli aspetti costruttivi e su particolari pregi artistici, descrizione degli orologi più antichi e di maggiore pregio; elaborazione del modello di scheda, raccolta dati didascalici e iconografia;

d) organizzazione di una Giornata di studio interregionale sul tema con la partecipazione dei ricercatori incaricati, di esperti dal triveneto e dalla regione Istriana; successivi workshop tematici nelle località partner dell’istroveneto. Stante la disponibilità manifestata dal Comune di Tolmezzo, per l’evento si prevede la scelta di tale sede;

e) predisposizione di documentazione illustrativa, a scopo culturale, didattico e turistico (risorse da rendere disponibili sia in forma cartacea sia, soprattutto in forma multimediale e quindi fruibile con applicazioni da smartphone e facilmente accessibile tramite codici QR da installare in prossimità degli edifici e manufatti d’interesse;

f) attivazione di un sito web dedicato, plurilingue, e implementazione di azioni di comunicazione correlate sui social network;

g) impostazione di un itinerario turistico-culturale tematico transfrontaliero, ecosostenibile e accessibile, che colleghi le località dotate di antichi orologi da torre e/o di collezioni museali del settore; coinvolgimento di tour operator; pianificazione di visite guidate e scambio di esperienze;

h) messa a punto, in seno all’ISIS di Tolmezzo, del programma per un corso specialistico, trasversale ai settori di meccatronica, manutenzione ed elettronica/elettro-tecnica (finalizzato all’applicazione delle moderne tecnologie per l’automazione e la regolazione remota degli orologi da torre) e di un corso per manutentori/riparatori di orologi meccanici in genere (riscoperta e salvaguardia di antichi mestieri, particolarmente apprezzati e ricercati sul mercato);

i) laboratorio per l’ideazione, la prototipazione e la realizzazione di exhibit “Il Calendario perpetuo di Leonardo” da collocare nelle sedi delle istituzioni partner; progettazione di un esemplare monumentale di meccanismo leonardesco da installare lungo il percorso tematico a Pesariis o in altra sede definita d’intesa con l’Associazione “Amici degli orologi”.

Per la corretta gestione del progetto e il monitoraggio dei risultati attesi nel rispetto dei tempi, il capofila sarà affiancato da un Comitato di pilotaggio (comprendente un rappresentante per ciascuno dei soggetti partner) e da un supporto professionale di project management.

Al termine delle attività e alla luce della rete di relazioni stabilite grazie al progetto, si valuterà la prosecuzione della collaborazione in vista di ampliare ulteriormente l’impatto internazionale dell’intervento di valorizzazione del patrimonio culturale carnico, attraverso l’impostazione di un progetto di cooperazione europea.